Le cellule staminali

Le staminali sono cellule "immature" dotate di capacità proliferativa illimitata, in grado di dare origine a cellule specializzate dei vari tessuti dell'organismo attraverso un meccanismo noto come differenziamento.

 

A seconda dell'origine, le cellule staminali vengono classificate come embrionali, derivanti dalla massa interna della blastocisti (ossia lembrione nei primi 3-5 giorni di sviluppo), oppure adulte, normalmente localizzate in molti tessuti dell'organismo, che hanno ultimato il loro sviluppo.

 

Le cellule staminali embrionali sono le cellule con il potenziale differenziativo maggiore e per questo definite "totipotenti" in quanto capaci di generare un organismo nella sua totalità e quindi qualunque tipo di tessuto. Attualmente il loro impiego nella ricerca scientifica o nella terapia clinica è impedito da problematiche di tipo etico. Le cellule staminali adulte, invece, sono cellule non specializzate proprie di ogni tessuto maturo.

 

Tali cellule hanno la funzione di rinnovare e sostituire le cellule di quello stesso tessuto che invecchiano e che devono essere rimpiazzate. Un esempio di cellule staminali adulte sono le cellule staminali emopoietiche del midollo osseo da cui hanno origine tutte le cellule del sangue quali i globuli rossi, i globuli bianchi, le piastrine ecc.

 

Queste cellule adulte vengono anche classificate come cellule staminali pluripotenti e multipotenti, in quanto presentano un potenziale differenziativo limitato se paragonato a quello delle cellule embrionali. Studi recenti hanno dimostrato come le cellule staminali adulte presentano in realtà un elevato grado di plasticità, in quanto capaci di "cambiare il loro destino" e generare cellule mature diverse dal tessuto di origine.

 

 



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